Ferro da stiro con caldaia, alcuni consigli per la scelta

Tra le faccende domestiche più odiate, c’è sicuramente lo stiraggio dei panni lavati. Non tanto per la faticosità quanto per il tedio che queste operazioni possono provocare e che viene temperato solo dal relax che in effetti ci si può ritagliare di fronte ad una bella pigna di indumenti da stirare.
Noia o meno, occorre comunque ricordare che il modo migliore per poter svolgere queste operazioni è sicuramente rappresentato dall’utilizzo di un ferro da stiro in grado di farsi valere. Per farlo deve essere in grado di assicurare buone prestazioni e limitare al minimo lo sforzo .
Proprio per cercare di realizzare questo desiderio degli utenti, le case produttrici nel corso  degli ultimi anni hanno dato vita ad uno sforzo supplementare al fine di presentare alla propria clientela ferri da stiro sempre più performanti. Ne è conseguita una notevole varietà che obbliga i consumatori a porsi una precisa domanda: come scegliere il prodotto ideale? Una possibile risposta può essere reperita su ferridastiroconcaldaia.it, sito che si occupa in maniera approfondita del comparto, con articoli e approfondimenti in grado di fare luce su aspetti spesso sottovalutati.

Partire dalle proprie esigenze

Nella fase che precede la scelta di un ferro da stiro, si deve cercare per prima cosa di comprendere quali siano le proprie effettive esigenze e da quelle partire per dare vita ad un acquisto in grado di rivelarsi un investimento. Il punto di partenza può essere considerato il seguente: chi deve stirare di solito molti capi nel minor tempo possibile, dovrebbe adottare un dispositivo dotato di caldaia, circostanza che non lo obbligherebbe a fermarsi più volte per dover rabboccare il liquido presente nel dispositivo.
Se questa questione preliminare è molto importante, una volta che sia stata risolta si può senz’altro passare al passo successivo, ovvero alla determinazione di quali siano i fattori da esaminare, sia che si scelga un ferro con caldaia che in quello contrario.
Il primo criterio di scelta è rappresentato dal vapore, destinato ad influenzare non solo la velocità, ma anche l’efficacia nell’appianare le pieghe. Un compito aiutato in particolare dall’erogazione continua, che dovrebbe raggiungere un minimo di 30 grammi al minuto, dal supervapore, ovvero la possibilità di alzare il livello del getto sino a 200 grammi al minuto e oltre, e dal vapore verticale che permette di vaporizzare capi solitamente difficili da lavorare, come i tendaggi.
Nel caso dell’acqua, i fattori da tenere presenti sono i seguenti:

  • la capienza del serbatoio, da cui dipende l’autonomia del ferro;
  • la funzione anti-calcare, utile per preservarlo da eventuali danneggiamenti;
  • la funzione anti-gocciolamento, che lavora alle basse temperature, quando l’acqua trova difficoltà nel trasformarsi in vapore.

Anche la potenza è molti importante. Il suo incremento, infatti si traduce in prestazioni più performanti, soprattutto ove sia in grado di raggiungere almeno i 2000 W. Sopratale soglia, infatti, la potenza si tramuta in velocità nel riscaldamento con ovvi riflessi sui consumi, soprattutto in presenza della funzione Eco e dell’autospegnimento.
Last, but not least, la piastra, che deve presentare una forma adeguata alle esigenze prospettate dall’utente: se quella larga con punta corta è in grado di stirare velocemente capi semplici, una punta allungata e sottile assicura maggiore precisione su abiti ricchi di bottoni o sulle parti più complicate da stirare, ovvero colletti e polsini.
Per quanto concerne i fori occorre invece ricordare che una distribuzione omogenea permette maggiore scorrevolezza, mentre la concentrazione della fuoriuscita del vapore sulla punta può tradursi in una maggiore precisione negli spazi più stretti.